Il Sesamo di Ispica

Presidio Slow Food

Conoscilo meglio

Il Sesamo


Il sesamo di Ispica, oggi riconosciuto presidio Slow Food, è stato scoperto grazie a due anziani coltivatori che lo hanno seminato e riseminato negli anni preservandolo della manipolazioni delle industrie sementiere e quindi rappresentante un ecotipo locale selezionatosi naturalmente in campo negli anni. Il sesamo di Ispica si differenzia per il colore ambrato scuro, che ricorda le sabbie del litorale ispicese e per le diverse caratteristiche organolettiche giudicate superiori da trasformatori.

Il sesamo è altamente calorico, infatti 100 g di sesamo danno 573 calorie, perchè contiene il 49% di grassi, il 23 % di carboidrati e il 18% di proteine. Il sesamo non contiene glutine, per cui è utile per i celiaci rappresentando una fonte proteica senza glutine. Il sesamo è ricco di calcio, fibra 18%, sodio, potassio, fosforo, magnesio, selenio 34 mg /100g, vitamina E. La parte grassa è formata da acido oleico, linoleico, acido palmitico e acido stearico, che sono gli stessi contenuti nell'olio extra vergine di oliva, quindi difende il nostro organismo dal colesterolo per il contenuto di acidi grassi polinsaturi. L'alto contenuto in fibra rallenta l'assorbimento dei glicidi attenua il senso di fame compulsiva, perchè da un senso di sazietà, infatti le barrette di sesamo e miele si utilizzano come fonte energetica o snack spezza digiuno proteico.

Oggi, così come nel passato, il sesamo si utilizza nella preparazione della "gghjugghjulèna" dolce natalizio tradizionale. I vegetariani e i vegani ne fanno un larghissimo uso e visto il mancato uso di fitofarmaci nella coltura, che l'essicazione del prodotto avviene in campo aperto al sole e che la composizione dei semi è ricca di principi nutrizionali attivi, si consiglia dunque un maggiore utilizzo non solo sul dolce ma anche sul salato.

Questa è la sfida che i produttori lanciano ai trasformatori, siano essi dolcieri, chef o panettieri, perchè lo valorizzano e divulgano nella nostra cucina siciliana.

L'Associazione "Gghjugghiulèna"

Ne fanno parte:
Loredana Agosta, Giuseppe Bellisario, Carmelo Calabrese, Agatino Candido, Mario Candito, Corrado Cassar Scalia, Bartolomeo Conti, Emanuele Denaro, Rosario Di Luca, Salvatore Fidone, Antonino Gambuzza, Corrado Gambuzzo, Fabio Gambuzza, Michele Gambuzza, Salvatore Gambuzza, Sandro Gambuzza, Carmelo Gennaro, Gianluca Genovese, Giovanni Parisi, Pietro Peligra, Antonino Puglisi, Giovanni Puglisi.

Contatti

Referente produttori
Fabio Gambuzza
  • Contrada Rio Favara - Ispica (Rg)
  • 340 3501614
  • gambuzzaf@gmail.com

Referente Slow Food
Lorenzo Lauria
  • 392 6188743
  • lorenzo.lauria@drivermarketing.it

La coltivazione


La coltivazione del sesamo, nel territorio ibleo, fu introdotta dagli Arabi e nel tempo divenne un importante tassello nella rotazione colturale delle aziende agricole, soprattutto per quelle presenti nel territorio di Ispica. Difatti proprio in una porzione dell'agro ispicese definito margio, dall'arabo "area acquitrinosa", il sesamo trova le giuste condizioni per vegetare e produrre.

Il Sesamo di Ispica è un ecotipo locale, risultato di un lungo processo di adattamento a particolari condizioni pedoclimatiche e della selezione massale effettuata dagli agricoltori nel corso dei secoli. L'introduzione dei sesami esteri sul finire del secolo scorso, venduti nel mercato a basso costo, ha costretto i produttori locali a vendere il loro sesamo a prezzi bassi, per poter competere con la concorrenza, fino al punto da non ritenere più conveniente la coltivazione di sesamo. L'abbandono della coltivazione del sesamo, non ha soltanto eliminato dalla rotazione agraria aziendale una coltura, ma stava nel contempo causando l'estinzione dell'ecotipo locale Sesamo di ispica, importante elemento della biodiversità del territorio.

L'azione congiunta, della Camera di Commercio, dell'Amministrazione del Comune di Ispica e dei soci produttori riuniti a costituire l'associazione Gghjugghjulena nata nel 2016, ne ha permesso il recupero. Importantissimi sono stati gli aiuti del Dott. Pippo Cicero e del Prof. Orazio Sortino della Facoltà di scienze Agrarie dell'università di Catania. L'impegno si è concretizzato nella nascita, nell'agosto del 2016, del presido Solw Food "Sesamo di Ispica" un'importante riconoscimento che testimonia la tipicità della tecnica produttiva e la qualità del prodotto finale.

Tradizionalmente la pianta ha un ciclo colturale che va da maggio a settembre epoca in cui la piantagione è mietuta con le falci e sistemata a covoni nei campi per permetterne l'essiccazione. Di seguito, dai fasci battuti, si ottengono i semi che sono ripuliti con l'ausilio di crivelli. I semi del Sesamo di Ispica si presentano di colore ambrato e dal sapore intenso.I semi di sesamo trovano largo utilizzo in cucina, nel campo della cosmesi e sono particolarmente apprezzato per il contenuto di oli.

Info e Notizie sul Sesamo di Ispica


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